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Anna Torcoletti | altri suoi testi nel blog
Due casi a confronto: Stop Nudism e "l'aroma della città"

Questa sera durante una delle mie passeggiate per la blogosfera sono capitata in terra spagnola, si tratta un blog :Laboratorio callejero [un nome un programma ;-) ] che tratta soprattutto di comunicaziona non convenzionale come guerrilla, ambient...Ma dateci un occhio, potreste trovare spunti interessanti di riflessione non tanto per la novità dei contenuti, o meglio non solo, quanto per il modo in cui ci vengono presentati.

Qui di seguito vi vorrei proporre due esempi di guerrilla mktg e cercare di commentarli insieme.

1) Stop de nudism

Via

2) L'aroma della città

prima:

dopo:

Via

Nel primo caso abbiamo una guerrilla ideata da un'agenzia tedesca Grow, la quale ha deciso di vestire alcune opere con i costumi del brand che stava seguendo.

Personalmente, non nego che abbia potuto  avere un impatto, in qualche modo un impatto magari "forte" per chi ha assistito a questa azione però l'idea non mi è sembrata molto creativa anzi un pochino scontata e banale. Non trovo nessun valore aggiunto in un approccio del genere al non convenzionale se non quello che adesso pare andare sempre più di moda, ma solo alcuni lo trattano secondo un approccio effettivamente più strategico.

Nel secondo caso troviamo un'altro esempio di comunicazione che personalmente prferisco di più rispetto al precedente anche se abbastanza rischioso, ma proviamo a capire insieme il perchè.

Si tratta di una campagna firmata Saatchi & Saatchi realizzata a New York. L'agenzia ha deciso di sfruttare un elemento caratteristico della metropoli in questione: "i tombini fumanti" e legarli al suo prodotto: una marca di caffè.

Il risultato, divertente, è stato quello di avere la sensazione di trovarsi sparsi per la città enormi tazze di caffè fumante. Si tratta di un approccio più calcolato all'azione di comunicazione non convenzionale ed in questo senso lo preferisco al precedente, tuttavia associare l'aroma di un caffè al fumo che esce da un tombino...

D'accordo che il caffè oltreoceano non ha una gran fama però che sia addiruttura una fogna?

A parte gli scherzi, credo che il posizionamento di qualsiasi ambient, guerrilla... giochi un ruolo importantissimo e che sia soprattutto un elemento che vada studiato con il massimo dell'attenzione proprio per cercare di evitare facili doppi sensi che andrebbero solo a provocare gravi danni all'immagine del prodotto stesso e più in generale del brand.


VIA: laboratorio callejero



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Anna Torcoletti - pubblicato il 22/05/2008 - permalink
guerrilla ambient unconventional


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