Gianni Musaio
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Oggi mi ritrovo ancora una volta qui a dedicare un pò di tempo alla spiegazione di ciò che fa il consulente di immagine e comunicazione, questo perchè in questi ultimi giorni mi rendo conto che l'uso improprio di questa carica professionale è inflazionato.
Partiamo da zero un consulente di comunicazione ed immagine aziendale ha su di sè l'imprenditore e solo l'imprenditore, salvo diverse disposizioni, sotto di sè i suoi (dell'imprenditore) dipendenti, all'interno dell'azienda ha la piena libertà di gestione delle strategie di comunicazione ed amministra i budget per conto dell'imprenditore. Questo implica che per essere in questa posizione bisogna conoscere il mercato della comunicazione, che non è fatto solo di spazi pubblicitari e grafica azzeccata, e soprattutto, bisogna aver conquistato con gli anni la fiducia dell'imprenditore per il quale si lavora.
Conoscere le strategie e le modalità operative per la rintracciabilità su internet di un sito (web positioning), non è una funzione che conosce un architetto, nè un grafico, ma un esperto di comunicazione al passo con la globalizzazione sì.
Lui (il consulente di comunicazione e immagine) DEVE conoscere i dettagli del guerrilla marketing prima che si parli di guerrilla marketing, deve sapere come gestire le persone che sono sotto di lui e che all'interno dell'azienda, per eventi ordinari o straordinari, fanno capo a lui.
Deve sapere come raggiungere obiettivi di brand awareness e deve essere abbastanza umile da sapere come spiegarli al suo diretto responsabile.
Per fare questo non si può solo indossare un cappello, magari quello della riconoscibilità, nè è sufficiente parlare in modo forbito per abbagliare l'imprenditore. Servono anni di dura esperienza ed un bagaglio culturale in continuo movimento.
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Gianni Musaio
- pubblicato il 27/06/2009 - permalink
consulente di comunicazione
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Roberta Pennarola
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10 annunci stampa- parodia per denunciare importanti temi sociali
Una famiglia felice a colazione, disturbata da un senzatetto alla finestra.
Un paio di scarpe un po’ logore, compagne inseparabili di chi non arriva a fine mese.
Un anziano nel cassonetto, protagonista di un’improbabile e cinica campagna di rottamazione…
Pubblicità regresso è una campagna di comunicazione sociale promossa da Aesse, il mensile delle Acli, in collaborazione con i copywriter dell’agenzia Scrittura.org e lo staff grafico di Aesse comunicazione. Ogni mese, nel corso del 2008, tra gli articoli del giornale ha fatto capolino un annuncio – la parodia di una pubblicità o di un marchio famosi – realizzato per riflettere su temi sociali importanti, sfruttando i meccanismi e le regole della pubblicità, con ironia e un po’ di cinismo.
Pubblicità regresso è ora anche una raccolta dei dieci annunci stampa della campagna, completata da una serie di schede didattico-informative sui temi sociali affrontati e sugli elementi di base della comunicazione pubblicitaria.
Scarica le schede in PDF
Per informazioni:
Roberta Pennarola
roberta@scrittura.org
www.scrittura.org
VIA: Scrittura.org
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Roberta Pennarola
- pubblicato il 23/06/2009 - permalink
comunicazione advertisting pubblicità comunicazione sociale copywriting
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daniele vinci
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Comunicare i prodotti alimentari
Stavo riflettendo, sulla mia rubrica enogastronomica, di come sia difficile riuscire a comunicare le emozioni.
Il marketing mediterraneo cerca di spostare la sua attenzione sulle comunità (Il marketing tribale, Bernard Cova), ma scoprire quale sia il legame "magico" tra gli elementi di una comunità è l'arcano che tutti cercano di scoprire.
Sicuramente quello che riesce a generare maggior successo per un prodotto alimentare(e non) è la possibilità di creazione del valore da parte dei consumatori.
E' solo lo scambio di valori tra i consumatori che genera successo o meno ad un prodotto. Le aziende o i produttori in questo caso, non possono fare altro che provare a rimanere sintonizzati sulle frequenze dei consumatori.
Quello che non deve assolutamente essere fatto è cercare di dare un'impostazione obligatoria ai consumatori, che al contrario hanno volgia di scoprire e genrare a loro volta nuovi valori.
La comunicazione autoreferenziale per i prodotti enogastronomici non genera affezione,serve solo come comparazione tra più prodotti. Ciò che genera è solo una battaglia ai prezzi,e di conseguenza una dubbia qualità.
Una regola è certa la qualità costa di più, ma se riusciamo a dare percezione e consenso sulla qualità da parte dei consumatori state sicuri che la scelta cadrà sul prodotto e non sul prezzo!
VIA: comunikafood
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daniele vinci
- pubblicato il 15/06/2009 - permalink
comunicazione marketing emozioni enogastronomia rubrica
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Luca Oliverio
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Spezzoni del 13-14 giugno per il marketing e la comunicazione vista dai blog
Grande è la soddisfazione dei "consulenti", soprattutto di tutti quelli che da semplici consulenti di web marketing sembrano diventati Guru di Government 2.0, in grado di trasformare normali impiegati governativi in persone desiderose di conversare con i cittadini. Non so negli Stati Uniti, ma se succedesse qui in Italia avremmo tutti un po' di timore - in fondo "abbiamo già i nostri problemi..." - misto a nervosismo, memori delle tristi vicende legate al famoso portale www.italia.it.
Il contesto sociale ed economico in cui stiamo vivendo, fortemente influenzato dalla crisi economica mondiale, sicuramente agisce sui processi decisionali frenando la capacità di adottare prese di posizione poiché l’incertezza condiziona, dovuta alla non chiarezza dello scenario. In questo caso è sicuramente utile aumentare il grado di conoscenza, l’acquisizione delle informazioni, la consultazione di tutti gli strumenti e i mezzi di comunicazione accessibili, il confronto con altri soggetti che operano sullo stesso mercato.
E' fondamentale in qualsiasi campagna pubblicitaria curare non soltanto il materiale che sarà distribuito sui media ma curarne anche la contestualizzazione sui vari media dove apparirà. Questa semplice regola non è nuova e vale per la carta stampata (dove solitamente i direttori di testata effettuano un controllo finale per evitare che sfugga ad esempio la pubblicità di una pellicceria accanto a una campagna o a un redazionale ambientalista) quanto per la televisione, il web, la radio, le affissioni, ecc. A volte però qualcuno pare dimenticarsene e combina disastri di comunicazione che, oltre a rendere inefficace la campagna stessa, trasmette addirittura un messaggio opposto a quello desiderato, con tutte le conseguenze del caso.
La differenza è che nell'Accademia gli autori degli spezzoni fanno di tutto per non lasciarsi trovare, mentre i nostri pubblicitari reali stanno spammando tutti i social network con i loro link. Li abbiamo visti perchè sono anche su anobii, dove millantano di possedere una copia di Crocevia, l'elusivo capolavoro Spallanzaniano. Cosa ci sarà dietro xstatic, la pubblicità di un auto, di un film? e davvero come dice Gibson è ormai destino che tutta la creatività si trasferisca dal prodotto alla promozione?
terrestre e quello in barca: e poiché la linea più breve tra due punti a Smeraldina non è una retta ma uno zigzag che si ramifica in tortuose varianti, le vie che s’aprono a ogni passante non sono soltanto due ma molte, e ancora aumentano per chi alterna traghetti in barca e trasbordi all’asciutto.
Ovviamente ogni sbaglio può essere dannoso per il marchio della azienda e capita spesso di assistere a dirigenti che usano veramente male Twitter. Un esempio è quando ci si rivolge a un cliente parlando della profittabilità della propria azienda, dei propri investimenti, di quanto siano bravi, accattivanti, imbattibili, leader di mercato, ecc. Queste sono tutte cose di cui al cliente non importa assolutamente niente: al cliente importa conoscere ciò che è importante per sé stesso. Quando si entra in relazione con un cliente, si entra a far parte della sua esperienza e bisogna focalizzarsi su di esso. Ecco cinque punti saldi che un dirigente di azienda dovrebbe tenere sempre in mente quando sceglie di relazionarsi usando Twitter, massimizzando il ROI aziendale ed evitando danni al brand:
Il primo caso presentato si chiama DeDe (Device+Decoder): in pratica abbiamo portato un sistema di chatting su TV tramite set-top-box. Lo use case nasce dall’analisi del mercato Web 2.0, per cui, come si potrà facilmente noterà su social network come Facebook o FriendFeed, si generano conversazioni e focus group su specifiche trasmissioni televisione. L’Instant Messaging è il fulcro del servizio, intorno al quale vengono innestati una serie utilizzi per migliorare la user experience dell’utente e portare sulla TV i mondi Web e Mobile in maniera convergente e seamless. Quello presentato è una sorta di proof-of-concept: a livello progettuale le connessioni e i device utilizzati sono molto più intuitivi.
grandi social network come Facebook e i microblog come Twitter non sono la causa di questo apparente sfacelo, anzi nel mio caso hanno portato ad un incremento delle visite del 250%. In ogni caso, se vediamo le classifiche di Liquida, Blogbabel, Wikio e BlogItalia, sono anni che i blog censiti e frequentati in Italia non superano i 20.000, quindi è chiaro che gli altri "milioni di blogger estinti" non erano la vera "parte abitata della rete", ma persone che s'erano fatti il bloggetto per appoggiarvici le proprie fotografie, chiacchierare con gli amici dei loro affari personali e gridare "ci sono anch'io...!"
Come ovviare a questo problema? Chiudendo tutto per dedicarsi ad altro? Non è nel mio carattere. Amo le sfide e, soprattutto, amo vincerle. Fu così che iniziai a studiare le tecniche migliori per portare visitatori verso la mia Attività Online. Non è stato facile ed, ancora oggi, continuo a studiare tutto il materiale che tratta l’argomento “traffico web” e di conseguenza anche il Viral Marketing. Ammetto che non è semplice capire tutto alla perfezione poiché la maggior parte di ciò che studio è americano. Ma provo, faccio test su test e cerco così di migliorare le strategie studiate in maniera da poterle usare anche con le risorse italiane.
La Paramount ha realizzato alcuni video virali per Transformers: La Vendetta del Caduto. Si tratta di video dei provini per alcuni ruoli del film. Quello che vi proponiamo riguarda Mario, una macchineta del caffé con spiccato accento italo-americano! Qui i video degli altri provini.
A metà degli anni ‘80 la Apple fece uscire il suo logo arcobaleno spostando difatto l’asse della creatività. Dopo oltre 20 anni possiamo dire che i designer qualcosa hanno imparato e qualcosa hanno anche inventato. Migliorando tecnologie ed idee i risultati oggi sono diversificati e qualitativamente accattivanti. Per riprenderci dal colpo subito in settimana dall’orribile Magic Italy riporto una lista di oltre 50 loghi sapientemente collezionati dal fantastico blog SmashingApps.
Nella difficoltà di prevedere gli esiti di una campagna e di giustificare investimenti futuri, in assenza di strategie a lungo termine e dovendo spesso procedere per tentativi (quasi sempre nella postura di chi vuole o deve “provare” e “fare esperimenti”) chi si occupa di marketing non ha vita facile sul fronte dei “social media”. Eppure questo viene percepito come un fronte decisivo per il presente e per il futuro, come sembra attestare la persistente crescita degli investimenti anche in tempo di crisi.
L’ospedale San Raffaele è un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di diritto privato fra i più all’avanguardia nella ricerca biomedica e altre attività mediche di interesse nazionale e internazionale. Per sostenere la ricerca scientifica, ogni anno l’istituto San Raffaele di Milano lancia una nuova campagna pubblicitaria a favore del “5 per mille”.
Anche l'influenza esercitata si trasforma di conseguenza: chi mi consiglia un prodotto o un servizio (o se' stesso, come un politico) non e' piu' un "amico" o "contatto" o una relazione ma un "testimonial", un qualcuno famoso che sponsorizza qualcosa, ma che non rischia nulla nell'eventuale mia insoddisfazione relativa, al contrario di un mio vero amico o contatto in un piccolo gruppo interconnesso. Se a livello totale la sua influenza è alta, si divide pero' in 50.000 piccoli rivoli, spesso insignificanti se rapportati all'universo di ogni singolo follower.
Non solo la valorizzazione degli archivi, cosa che sta facendo molto bene, non solo la (ri)proposizione di retrospettive, cicli di film a tema, ma anche la creazione di nuovi generi televisivi, nuovi format, rileggendo e ricomponendo "frammenti narrativi" dal cinema, dall'arte visiva, dalla televisione e da Internet esplorando, esercitandosi nell'arte del mashup, la madre di tutte le palestre di creatività per il linguaggi che verranno
Molto divertente questa campagna stampa di Prolam Y&R di Santiago e, se me lo concedete, anche parecchio "bastarda". Mi riferisco ai protagonisti della comunicazione Nutri Balance, creature canine dall'indole "infida" che ne combinano di tutti i colori ai propri padroni.
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Luca Oliverio
- pubblicato il 15/06/2009 - permalink
Blob(Web)log bloblog aggiornamenti professionali
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Luca Oliverio
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Spezzoni dell'11 giugno per il marketing e la comunicazione vista dai blog
Per riderci su e non pigliarci molto sul serio ho creato insieme a mio fratello una pagina fan con cui creare e guidare gruppi ed eventi assurdi, ovviamente abbiamo scelto come guida spirituale: il dott. Chachacha, l'unico essere normale in questa terra di squilibrati, come ama definirsi. In pochi giorni abbiamo raggiunto 40 fan e 7 ospiti al primo evento: "The End", la festa celebrativa della fine del mondo! Che aspettate? Venite a trovarci! Chachacha!
Anche la Fondazione Pubblicità Progresso sarà presente con un particolare allestimento: gli ingrandimenti di alcune campagne storiche realizzate sul tema dell´ambiente quando era ancora una associazione, e una proiezione in continuo delle più creative campagne internazionali degli ultimi tempi sull´eco-sostenibilità, la protezione della natura e le energie rinnovabili.
In order to animate the singing bit, lip movement was created by animating a painted mouth on the singer Dede. This involved breaking the lyrics into phonetics and giving each sound a specific mouth shape.
Nuovi media, nuovi mezzi, nuovi messaggi. È questa in sostanza la spinta che porta chi si occupa di pubblicità a prendere atto di internet come nuovo spazio/mezzo di comunicazione. La tendenza, già iniziata anni fa, è destinata a crescere, come confermano i dati (il 63% dei chief marketing officer a livello globale si aspetta una crescita della comunicazione pubblicitaria online, mentre il 65%di loro è certo che le forme tradizionali di pubblicità sono destinate a decrescere).
lo storytelling è in grado di ampliare e rafforzare questo processo di costruzione della marca: copy strategy, storyboard e claim altro non sono che gli ingredienti della narrazione di un brand. le storie dei prodotti potrebbero essere nate insieme ad essi, oppure costruite ad hoc, o ancora prese in prestito dalla letteratura e dalla memoria collettiva. poco importa, ciò che conta è che essa sia coerente con la strategia e la filosofia aziendale: ogni impresa ha delle origini da raccontare, dei fondatori di cui vantare le gesta, una cultura e un’identità che ne hanno determinato lo sviluppo.
A seguire l'intervento "Prima spremitura dell'advertising: come cogliere i frutti dei media partecipativi?" a cura di Giuliano Noci, Ordinario di Marketing Politecnico di Milano. a chiudere la mattinata la tavola rotonda "Il mondo della pubblicità nel frullatore: esiste una ricetta vincente?" con Mario Abis, Direttore Generale, Makno & Consulting; Massimiliano Magrini, Country Manager Italia, Google e Gianluca Spina, Dean, MIP Politecnico di Milano.
Simpatico annuncio di Volvo: il nuovo modello a XC90 ha solo 7 posti, Biancaneve rimane a piedi!
E chi ha deciso l’assassinio di John Lennon? E il terremoto in Abruzzo è stato un complotto ordito dai Testimoni di Geova? Cosa non sappiamo della strage di Ustica e del Moby Prince? La Uefa ha deciso la finale Barcellona-Manchester a scapito del Chelsea? E cosa dire infine dei numerosi complotti orditi da Franceschini, dalla moglie comunista, da Obama, da Murdoch e dalle toghe rosse orditi ai danni di Berlusconi?
"You simply need to ask a question. How cool is that? And, as a result, you establish yourself as a person. A real person. I hope that the people who connect with me on social networks see me as more than a name on a masthead. I engage with them. I show some personality, to the extent that I have one"
# Fair Share. Negotiate a higher price for content produced by the news industry that is aggregated and redistributed by others. # Digital Deliverance. "Invest in technologies, platforms and systems that provide content-based e-commerce, data-sharing and other revenue generating solutions." # Consumer Centric. Refocus on consumers and users. Shift revenue strategies from those focused on advertisers.
La distruzione dell'interfaccia grafica di un sito web continua ad affascinare la comunicazione dei brand. Questa volta è toccato a Quicksilver che ha affidato l'opera demolitrice a cinque tra i più famosi skateboarder statunitensi, tra cui il celebre Tony Hawk.
Il passaggio dall'attenzione al coinvolgimento non è per nulla banale e dipende dal modo in cui una marca decide di porsi. Molto bella questa presentazione di Charlene Li, che ci offre davvero tanti stimoli su come (ri)pensare il "customer engagement" attraverso le tecnologie abilitanti del Web Sociale.
Anche se qui non compare il mio nome, nella giornata di domani parlerò anche io. Alla casa della creatività in centro a Firenze si parlerà di web marketing, di e-commerce, di motori di ricerca e tante altre cosine interessanti. Ingresso gratuito.
Una ipotesi di utilizzo di Facebook per una campagna non convenzionale, ideata dagli amici di Ninjamarketing. Prossimamente un utilizzo “alternativo” del più noto Social Network. Stay Tuned!
A: - Per quali investimenti calcolate il ROI? P: - Beh, per la verità, al momento, nessuno. Tanto investiamo sempre sulle stesse cose da 10 anni, eh e sappiamo cosa funziona. Ma sa, invece queste cose futuribili hanno bisogno di un calcolo preciso del ROI. A: - Ma, quindi... P: - Idea. Non potete costruirmi un algoritmo che scientificamente dimostri la validità dell'investimento 2.0, determini la quantità di risorse e le modalità tecnologiche e di interazione più adatte, con una probabilità di successo del 95 per cento, tarato con precisione statistica al 99%?
Due cognomi, messi uno accanto all'altro, possono creare strane ed equivoche affermazioni. Leggerezza da parte del committente o abile manovra subliminale? Probabilmente molti elettori anti-berlusconiani saranno stati ben felici di scriverlo!
Sarebbe interessante sapere se questa reazione antipubblicitaria porti comunque benefici a chi ha ideato la campagna pubblicitaria, ovvero e in altre parole: il viral marketing è invincibile?
E sempre per rimanere in tema di messaggi pubblicitari che sfruttano temi sociali di rilievo per le donne a fini di lucro, come non parlare di quello della Lactacyd? Ecco un simpatico re-make delle ragazze dell'Onda di Venezia. E voi...come lo revisionereste?
Over the past few months, Twitter has experienced explosive growth, attracting celebrity users such as Oprah, and a growing mountain of media and blog coverage. Sysomos Inc., one of the world's leading social media analytics companies, conducted an extensive study to document Twitter's growth and how people are using it. After analyzing information disclosed on 11.5 million Twitters accounts, we discovered that:
Siti come Zooppa mettono oggi a disposizione delle masse oppresse (dall’advertising top-down) concorsi per la produzione di video pubblicitari. I materiali realizzati sono votati dal pubblico, che elegge i vincitori che portano a casa un premio che può raggiungere i 3000 dollari. A questo punto il committente (come TomTom o Greenpeace) decide cosa farsene delle proposte ricevute.
11 JUN 09
A volte basta guardare il mondo con uno sguardo diverso. Una semplice dimostrazione dell'utilizzo e dell'efficacia di Rentokil, prodotto leader nella derattizzazione: ruota la testa per conoscerlo e leggere il numero... e una volta fatto saprai cosa succederà al ratto. L'agenzia è Republik di Auckland.
esco ha creato all’interno del suo sito un’area dedicata alla ricerca di "alternative più economiche". Basta navigare all’interno dello store online e cliccare, dove presente, sul link See Cheaper Alternatives! per visualizzare lo stesso prodotto di un brand diverso (generalmente la private label di Tesco) ad un costo inferiore e aggiungerlo nel carrello (seguono screenshot dalla demo in flash presente sul sito).
Sexy Club, sito di "intrattenimento per adulti", vuole che i suoi iscritti rinnovino l'abbonamento annuale. Così decide di omaggiarli con un gadget per pc tanto inusuale quanto utile e divertente: uno specchietto retrovisore. Insomma, continua a divertirti. Lo spettacolo è davanti e del dietro... non preoccuparti! L'agenzia è la brasiliana DM9DDB.
Interessante, in termini di comunicazione su aree "delicate", lo sforzo di trovare una denominazione del mercato che possa essere più accettabile di "giocattoli erotici" e simili. La genialata è stata definire il mercato come prodotti per il "Relationship Care"...
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Luca Oliverio
- pubblicato il 12/06/2009 11.00.00 - permalink
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