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g.falcioni dice: 15/11/2009 12.40.42
16.11.09 Summit mondiale sulla sicurezza alimentare
L'Unità: Fame/FAO - 1 miliardo soffre, servono 44 miliardi dollari.
http://www.unita.it/notizie_flash/62937/fame_fao_miliardo_soffre_servono_miliardi_dollari

Roma, 11 nov. (Apcom) - Il direttore generale della Fao, Jacques Diouf, oggi a Roma ha annunciato una petizione su scala mondiale per protestare contro le cifre scandalose della fame nel mondo che ha ormai oltrepassato la soglia di 1 miliardo di persone, per l'esattezza come già annunciato quest'anno, 1,02 miliardi, una persona su sei al mondo. Serviranno per nutrire la popolazione mondiale 44 miliardi di dollari in aiuti all'agricoltura, comparati con la cifra attuale di 7,9 miliardi, per aumentare l'accesso ai sistemi di irrigazione, alle attrezzature moderne, ai semi e ai fertilizzanti, e per costruire strade e ferrovie.
La Fao spera che il Summit mondiale sulla sicurezza alimentare, con la presenza di circa 60 paesi a Roma da lunedì prossimo, appoggi la nuova strategia per combattere la fame concentrandosi su maggiori investimenti per lo sviluppo agricolo per i paesi poveri. Secondo la Fao, la produzione alimentare globale dovrà aumentare del 70% per nutrire la popolazione mondiale del 2050, calcolata in 9,1 miliardi di persone.
Jacques Diouf inoltre oggi ha proposto una giornata mondiale di sciopero della fame alla vigilia del vertice, come "testimonianza simbolica di solidarietà al miliardo di affamati del pianeta". "Propongo che sabato o domenica tutti coloro che credono che la sicurezza alimentare debba essere una priorità dell'agenda politica internazionale facciano uno sciopero della fame solidale con i più poveri del mondo" ha spiegato Diouf in conferenza stampa. "Personalmente - ha aggiunto - farò 24 ore di sciopero della fame a partire da sabato mattina".

mio commento alla notizia:
La FAO, acronimo di Food and Agricolture Foundation, è sorta nel '45, con lo scopo di coordinare gli sforzi internazionali per combattere la fame nel mondo.
Ho visitato diversi siti che trattano l'argomento, fra i quali quello ufficiale della FAO, che lascia intravedere, al centro della home, un piccolo grafico che mostra la natura esponenziale del fenomeno fame in crescita, secondo la nota legge matematica, nonostante le morti per fame e malattie derivanti dalla malnutrizione, cui si aggiungono quelle endemiche.
Quel grafico continuerà a crescere, nonostante manchino le risorse locali, proprio perchè gli aiuti internazionali continueranno ad arrivare, ma non si sa per quanto.
Più le popolazioni cresceranno, maggiore sarà il numero di morti per fame, ma non in numero tale da bloccare la crescita, grazie all'apporto esterno di risorse, che limita le morti e le malattie.
Come si regola la natura con le altre specie? Di solito una specie predatrice aumenta di numero, controllando gli eccessi di nascite della specie predata. Quando viene a mancare la specie predatrice, la morte per mancanza di cibo produce gli stessi effetti.
In molte specie esistono però dei meccanismi di regolazione: la fertilità si riduce oppure le coppie non nidificano, se vedono scarsità di cibo.
Diversamente è sempre la morte a riportare in equilibrio con le risorse ambientali una specie troppo prolifica.
Il genere umano, costituito da essere pensanti, è in grado di prevedere il fenomeno, evitando alle popolazioni ogni genere di sofferenze, fra le quali la guerra, da sempre regolatrice degli eccessi demografici.
Quando una popolazione non ha cibo e non riesce a contenere il numero di nascite, migra dal territorio esausto di risorse, alla conquista di nuove terre... e nel caso fossero occupate? Come la Storia dimostra, non ci sono diritti internazionali che tengano: la terra andrà a chi la saprà conquistare e difendere.
La Cina si è annesso il Tibet; gli stati confinanti sono -di fatto- suoi vassalli, in barba al diritto internazionale. E' sempre la forza quella che conta.

Oggi gli immigrati ci trovano forti, ma in passato l'Italia è stata territorio di conquista, attaccato da mare e da terra. I nuovi arrivati passavano a fil di spada gli abitanti, impossesandosi dei loro beni.
Più spesso le popolazioni costiere venivano predate e parte degli abitanti rapiti e venduti come schiavi nei mercati orientali (Saraceni).
Ora, gli arrivi di immigrati in Italia continueranno, fino a che la popolazione italiana non si rivolterà, per mancanza di risorse in un territorio già sovrappopolato e sfruttato. Sono fenomeni fisici, naturali, non ipotesi pessimistiche.
Le ideologie dei nostri governanti - Stato e Chiesa - non sono attrezzate per governare questi fenomeni, per i quali occorre agire con inteligenza e non secondo comandamenti, regole costituzionali e carte cosiddette "dei diritti", che rappresentano la raccolta dei sogni ad occhi aperti dei nostri nonni.
La maggiore prolificità degli immigrati rispetto alla decadente popolazione autoctona italiana, protesa a tutelare omosessuali e trans, nel giro di pochi decenni supererà gli italiani, che hanno smesso da tempo di fare figli.
E' prevedibile un cambio di civiltà, da cristiana ad islamica e da liberale-progressista a teocrazia totalitaria. Il Corano sostituirà la scienza, mentre le crisi economiche precipiteranno l'intero globo in un nuovo medioevo, dopo un imprecisato numero di guerre.
Per evitare tutto questo c'è un solo modo: controllo demografico tendente a ridurre il numero di abitanti sulla terra, perchè abbiamo già superato il numero massimo di abitanti di circa 15 volte. Infatti, secondo un rapporto degli ecologi, la popolazione planetaria non dovrebbe superare 500 milioni di abitanti, per vivere in armonia con le altre specie e con le risorse rinnovabili, bastanti per tutti.
E' pensabile che questo autocontrollo venga discusso nel summit internazionale di domani? Sicuramente no, per questo è corretto rimanere scientificamente pessimisti.
Le chiese, con la loro politica ideologica del "crescete e moltiplicatevi", comandamento dettato dal Dio da loro inventato, congeniale ai loro interessi di espansione, nonchè i governi locali, convinti che il numero faccia potenza, hanno aggravato il problema della fame, seminando sofferenze e morte.
La stessa FAO, dopo oltre 60 anni di "interventi" non solo non ha risolto il problema ma l'ha aggravato, con molti più morti e desertificazioni. Numerose le guerre locali per contendersi le residue risorse, fra le quali l'acqua, sempre più scarsa (molti laghi si stannoprosciugando).
Quei 44 miliardi di dollari sono destinati a crescere, ma non è certo che in futuro siano reperibili, col rischio di un olocausto finale.



 
g.falcioni risponde:
05/12/2009 2.00.33
mio commento all'articolo di De Gregorio
Con Paolo De Gregorio, un frequentatore del Web che scrive in diversi siti, mi trovo spesso d'accordo.
E' orientato a sinistra in modo assai deciso, ma il suo è un pensiero originale e poco diffuso, insomma è uno che ama ragionare col proprio cervello, lontano dalle scie dei notabili politici, che invariabilmente portano ai soliti "luoghi comuni", opinioni indotte nelle masse, per controllarle.
E' preferibile regolare la fertilità della popolazione con le comuni pillole antifecondative, oggi disponibili anche per l'uomo.
La "pillola del giorno dopo" è un rimedio di emergenza da non usare spesso, per la sua carica ormonale assai forte.
Non volendo usare farmaci, per l'uomo è disponibile la vasectomia (chiusura dei dotti deferenti nello scroto), semplice operazione ambulatoriale, che può anche essere reversibile, entro i primi 8 -10 anni.
Non ci sono cambiamenti nella vita sessuale, rimane anche l'eiaculazione, costituita dal solo liquido prostatico.
In Cina la metà delle coppie ha un coniuge vasectomizzato. Nelle donne si possono chiudere i dotti ovarici; la pratica è maggiormente invasiva ma con la moderna microchirurgia a laser, l'intervento è praticato spesso. Il rapporto interventi di sterilizzazione è di 5 per l'uomo a 1 per la donna.
Le statistiche parlano di 17 mila bambini morti ogni giorno a causa della fame, ma la popolazione mondiale sottonutrita supera il miliardo.
Ciò significa che siamo almeno un miliardo di persone in più di quello che dovremmo essere, da qui la necessità di un piano di sterilizzazione di massa, dopo aver prolificato - chi vuole - non più di due figli.
La responsabilità di queste sofferenze sono da attribuire sia al costume, in certi popoli, di ritenersi maschi di successo se altamente prolifici. Gli stessi governi di questi paesi sottosviluppati attuano una politica di prolificità ritenendo il paese più potente se più numeroso.
Nulla di più errato.
Altra piaga sono gli stupri. Molte donne non vorrebbero procreare più, vedendo i propri bimbi morire di fame, ma i loro uomini le stuprano, mantenendo l'impunità, per non parlare degli stupri di guerra.
Infine assai deleteria è l'azione dei religiosi, che non solo non permettono di usare il preservativo (essendo un antifecondativo) favorendo così la diffusione dell'AIDS, ma incitano, con il loro vangelo, a "crescere e moltiplicarsi".
Il clero è un diretto responsabile di quei 17 mila bambini morti ogni giorno per fame, insieme a mille altre sofferenze dovute alla sovrappopolazione, causa prima delle guerre tribali, per l'accaparramento delle ultime risorse.
La FAO è un organismo inutile, parassita. Divora con i grossi stipendi dei suoi impiegati e dirigenti (veri tubi digerenti) gran parte delle somme raccolte a favore dei paesi del terzo mondo.
Occorre quindi passare dalla politica di "un piatto di minestra e una pagina di vangelo" a quella di "tre pasti quotidiani e una pillola antifecondativa".
Occorre sciogliere la FAO per dare le risorse da essa divorate direttamente alle comunità. Quindi rimandare a casa tutti i preti, a qualsiasi religione appartengano.
Impiegare solo personale laico e medici per assistere le comunità africane.
Istruire tutti gli immigrati arrivati in Europa, insegnare loro arti e mestieri, quindi rimandarli nei luoghi di origine, affinchè diffondano il sapere fra i loro compaesani. Ciò renderà indipendenti in breve tempo i paesi del terzo mondo.
Il fallimento di questo inutile ennesimo summit, ci ricorda che "mettere tutti intorno ad una tavola rotonda" maschera l'intenzione di concretizzare la solita abbuffata inconcludente, dannosa alla salute di chi vi partecipa, che ingrassa in media di tre chilki, a fine conferenza.
Diffidate massimamente anche di chi ripete: "Aggiungi un posto a tavola, che c'è un amico in più, se sposti un po' la seggiola stai comodo anche tu" ...
A parte il fatto che uno stava già comodo prima, costoro dimenticano di aggiungere sedie e cibo per i nuovi convitati. La conseguenza è che qualcuno si ritrova, puntualmente, un coltello infilato nella schiena.

g.falcioni risponde:
05/12/2009 2.00.33
riporto un articolo di Paolo De Gregorio sul Summit
“La terra può nutrire tutti” sostiene il Papa. Siamo alle solite!
In barba a quei serissimi scienziati che per decenni hanno studiato scientificamente che distruggiamo più di quanto la terra sia in grado di riprodurre, che siamo già in territorio insostenibile, che le riserve di acqua dolce si assottigliano, la profondità dei pozzi aumenta e si pescano acque fossili, mentre molte specie di pesci intensamente pescati rischiano l’estinzione, mentre l’effetto serra prodotto da un modello industriale e consumistico insostenibile fa già sciogliere i ghiacci, con più di un miliardo di affamati, problemi che nessuno può o vuole risolvere, ecco che ci dobbiamo sorbire la predica di chi mente sapendo di mentire.
Il Vaticano e il Papa sanno benissimo che le merci arrivano là dove c’è il denaro per comprarle, e spesso le derrate alimentari partono da paesi affamati, da coltivazioni intensive in mano a multinazionali, per arrivare agli obesi dei paesi ricchi, insieme a legnami pregiati frutto di deforestazioni attuate dalle solite società internazionali, che contribuiscono così alla desertificazione e all’aumento della fame.
Come si fa a pensare che l’Occidente e la FAO aiutino a risolvere il problema della fame se non siamo in grado di denunciare che siamo noi, occidentali e cristiani, una parte del problema, e non siamo in grado di fermare queste speculazioni di cui siamo direttamente responsabili?
E’ facile farsi belli rimanendo nel generico e nella retorica, ma sono proprio le religioni, quella islamica e quella cristiana, che impediscono un ragionato e possibile contenimento delle nascite che è l’unica strada da percorrere contro la fame.

Personalmente non investirei nemmeno un euro in “aiuti” episodici e caritativi, ma punterei tutto il denaro possibile su due azioni complementari e risolutive:
1) riforma agraria nella direzione di piccole aziende familiari o piccole cooperative, allontanamento di tutte le multinazionali neocolonialiste, produzione per il mercato interno e non per le esportazioni, secondo i metodi tradizionali
2) tassazione feroce sulle coppie che fanno più di due figli e diffusione gratuita della “pillola del giorno dopo”, da offrire alle donne che possono gestirla segretamente e come meglio credono.

So benissimo che tra coloro che cercano di risolvere i problemi alla radice e coloro che vogliono tappare i buchi lasciando intatto il sistema, non ci sarà mai dialogo né comprensione.
Sta di fatto che preti e multinazionali capitaliste non vogliono affrontare il problema, le loro parole sono cinicamente false e l’aumento degli affamati dimostra come il ruolo della FAO, e gli interventi caritativi e missionari siano ininfluenti, anzi sono diventati il maggior ostacolo ad una possibile soluzione.
DIMINUIRE LE BOCCHE DA SFAMARE!
Fino ad un rapporto di sostenibilità tra numero di abitanti e risorse del territorio.
L’Africa prima del colonialismo contava 200 milioni di abitanti e non c’era la fame. Oggi ne conta 900 milioni ed è al collasso.

Chiunque non vuole affrontare il problema nei termini di una drastica campagna di contenimento delle nascite e di una riforma agraria, è moralmente responsabile di quel continuo stillicidio della peggiore delle morti, quella per fame. Altro che difensori della vita!
Paolo De Gregorio
17.11.09

 
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g.falcioni dice: 06/11/2009 22.48.47
Quel segno terribile...
Il posto per il crocefisso è nelle chiese, luoghi di espressione del culto cristiano.
I luoghi pubblici devono invece essere liberi da segni religiosi, per rispettare la libertà di chi non crede o crede in altre religioni.
Gli islamici usano strade e piazze per le loro preghiere, occupando spazi che sono di tutta la comunità, paralizzando così non poche attività. I riti devono svolgersi nei luoghi di culto a loro destinati, altrimenti si vìola il principio democratico: la libertà di ciascuno finisce dove inizia quella dell'altro.
In natura esiste qualcosa di analogo, ciascuna specie difende il suo territorio di sopravvivenza. Qui però vige la legge del più forte, non esiste diritto alla vita; si vive se le risorse disponibili e le specie predatrici lo permettono. Anche l'uomo non sfugge a questa legge.
Il ricorso alle guerre è costante nella storia dell'umanità; attualmente in corso ve ne sono moltissime, in ogni parte del pianeta ed in futuro anche in Italia potrebbero scoppiare, come conseguenza delle forti immigrazioni.
L'uomo conserva, dunque, questa animalità di fondo: una bestia feroce, tendente, quando non uccide, a sottomettere e sfruttare i suoi simili.
A poco servono i governi democratici, i trattati e le “carte dei diritti”. Brevi gli intervalli di pace, in millenni di barbarie.
Tutte le religioni hanno fallito nell'intento di migliorare l'uomo. Oggi l'uomo uccide o sottomette i propri simili, devastando l'ambiente, esattamente come nell'età della pietra; anzi, gli strumenti di sottomissione, morte e distruzione sono divenuti migliaia di volte più potenti e raffinati.

Il crocefisso è uno dei segni del potere clericale.
Le religioni – tutte - sono una creazione fantastica dei sacerdoti, casta evolutasi dagli antichi “uomini della magia” dei villaggi primitivi. Col tempo i sacerdoti si sono specializzati nel dare risposte suggestive - ma del tutto false - agli interrogativi umani irrisolti, lì dove sarebbe stato meglio lasciare il dubbio, nell'attesa di acquisire nuove conoscenze che, come sappiamo, possono venire solo dalla scienza.
I preti, in cambio di queste puerili fabulazioni, hanno ricevuto prestigio, onori, doni, potere e la prostrazione di gran parte della popolazione ignorante, perché le classi agiate sono divenute alleate della chiesa, a dar man forte nello sfruttamento delle classi sottomesse.
Il clero ha sempre raggiunto dei buoni accordi con il “potere temporale” del principe (lo Stato), entrambi avendo come fine lo sfruttamento del popolo “bestia da soma”.

 
g.falcioni risponde:
06/11/2009 23.22.34
(segue)
Ora, inventarsi un Dio significa sprofondare l'uomo in un abisso di ignoranza, fra comandamenti e precetti, misteri e miracoli, giudizi universali e resurrezioni, trascendenze ed ascensioni, annunciazioni e assunzioni, scomuniche e rivelazioni, illuminazioni e apparizioni, tra paradisi e pene eterne, anatemi ed eresie, verità (= falsità) di fede e contraddizioni senza fine, come nel caso della predestinazione, del Dio uno e trino, dell'immacolata concezione, la resurrezione dei morti, e via di questo passo.
C'è poi la pretesa dei credenti di imporre le loro folli invenzioni religiose come verità assolute, universali, indiscutibili, pena lapidazioni, roghi, impiccagioni, decapitazioni, precedute da supplizi orrendi, come le testimonianze storiche passate ci ricordano.
Secoli di illuminismo e di scienza hanno ricondotto alla ragione i più irriducibili estremismi del cristianesimo, ma con l'Islam non la spunteremo.
In questi anni i politici, gli imprenditori e tutti coloro che hanno voluto sfruttare manodopera a basso costo, o assicurarsi voti facili, hanno interrato il seme delle future guerre civili, delle future secessioni. La Storia si ripete, dunque, complici le accecanti ideologie, la speculazione ottusa e feroce, dimentica dei duri insegnamenti che la natura ha somministrato senza pietà ai nostri avi.

Non è Dio che ha creato l'uomo, ma l’uomo che ha creato Dio, il quale esisterà, come corrente neuronica, fintanto che esiste un cervello che lo pensa.
Sull'insofferenza dell'uomo di vivere nel dubbio si basa il potere dei religiosi. Il “povero di spirito” si getta ai piedi del prete, per farsi dire come deve agire, cosa deve pensare, rinunciando alle qualità migliori dell’essere umano: l’intelligenza, la razionalità, la capacità di critica.
Il carattere che accomuna tutte le religione è questo “mettersi sotto i piedi” l'intelligenza individuale e collettiva. Le preghiere continue, i riti obbligatori servono ad asservire il fedele al volere del clero, e ad impedire al cervello di riprendere a ragionare criticamente. Il pensiero logico è neutralizzato dalla fede.
La Chiesa, il clero, fin dai primi anni di scuola, condizionano i bimbi con l'insegnamento religioso, di fatto obbligatorio, come l'imposizione del crocefisso. Io ero fra questi negli anni '50, allevato dai 5 fino ai 17 anni in collegi gestiti da religiosi. Ho poi impiegato quasi 17 anni per liberarmi dai loro abominevoli condizionamenti, riportando ritardi e danni incalcolabili nella mia vita lavorativa, sentimentale e di relazione.
Uscito dal collegio ero incapace di comunicare; avevano fatto di me un servo perfetto, vile e strisciante. Ne sono uscito con psicoterapie, leggendo Freud, Darwin, saggi scientifici.
Grazie all'istruzione religiosa, falsa e disinformante, che accompagna il fanciullo in tutta la sua carriera scolastica, si forma nella società una maggioranza di fedeli che condizionano non solo la loro vita, ma ogni aspetto di quella di chi non crede nella loro assurda religione, la quale perseguita l’essere umano con ogni genere di proibizioni ed imposizioni oscurantiste.
Basta leggere la storia per scoprire come le religioni furono - e sono tuttoggi - causa di guerre e stermini senza fine.
Il crocefisso rappresenta tutto questo e deve sparire, per il bene dell'uomo, come ogni altro segno di ogni religione. E' il simbolo dell'ignoranza, del potere religioso che da millenni soffoca, sfrutta, opprime e tortura l'uomo.


liggen risponde:
28/11/2009 0.21.44
che peccato!
non ho letto 2 volte il tuo scritto mi ha lasciato perplesso tanta acredine deve trovare radici profonde e lontane mi rattrista sapere che un percorso di formazione ha avuto esito cosi amaro certo non è colpa nè merito tuo ma mi rattrista altrettanto capire (almeno credo)che il risultato è tanto duro se non impietoso e quindi estremo sento di esternare la mia solidarietà però una certa intransigenza è farina del tuo sacco...ti auguro miglioramenti.ciao

 
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g.falcioni dice: 20/10/2009 0.51.25
legge contro l'omofobia
Questa pagina tratta dell'argomento, ma vale quella di ogni altro giornale:
http://www.ilgiornale.it/interni/gay_ ... =390831-page=0-comments=3

Anzitutto ritengo che l'ONU non doveva impicciarsi, trattandosi di una legge che non mortifica affatto gli omosessuali ma li tratta alla stregua di ogni altro cittadino.
Una mazzata in testa ad una persona di colore, un barbone, ecc. vale quella in testa di qualsiasi altro cittadino che venga aggredito, quindi nessuna legge aggravante sembra necessaria.
Se si vuole un aggravio della pena, questa deve essere uguale per tutte le aggressioni dello stesso tipo.
Gli omosessuali si sono costituiti in corporazioni o lobby e sono in grado di esercitare notevoli pressioni sui governi.
Riconoscendo il loro status speciale in ogni luogo, può avvenire l'opposto: soprusi nei confronti di chi non è omosessuale.
Legge dopo legge, gli omosessuali stanno strappando diritti solo a loro riservati, del tutto ingiustificati, e questo ne fa dei privilegiati.
Per quanto riguarda le aggressioni nei loroconfronti, sono aumentate proprio in conseguenza della visibilità che gli omosessuali hanno voluto perseguire ad ogni costo, negli ultimi anni, ad onta del pubblico pudore.
Vero che che le aggressioni sono solitamente portate a termine da bande di delinquenti, ma è altrettanto vero che i cittadini devono subire, tacendo, scene spesso spinte, di effusioni in pubblico di omosessuali, anche davanti a bambini, in ogni parte della città, sugli autobus, ecc.
Se si vogliono eliminare le violenze alla radice, basta che gli omosessuali riconducano i loro atti nella vita privata, all'interno delle loro abitazioni, senza la pretesa di voler stupire la gente di passaggio, con l'ostentazione esibizionista.
Ovvio che questo debba valere anche per le coppie eterosessuali.

La sessualità è un fatto privato, non c'è bisogno di sbatterla in faccia alla gente, la quale ha diritto di andare in giro senza essere turbata dalle effusioni di chicchessia, e questo è previsto, con tanto di multe per chi la viola, da un'apposita legge che i vigili sembra non voglòiano applicare.
Per lo stesso motivo devono cessare le manifestazioni del Gay Pride, che hanno del disgustoso vomitevole.
La città è di tutti e non deve essere insozzata dalle porcherie degli invasati.
Ci sono i giusti canali legislativi per proporre leggi e cambiamenti, non serve la piazza; fin troppe manifestazioni paralizzano le più popolose città, con Roma in testa.

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alla comunità di comunitàzione,  
g.falcioni dice: 25/08/2009 3.33.21
Suggestioni collettive planetarie.
La mamma, con ansia, misura la febbre al suo piccolo: 40,1°C
Esulta, è calata di un decimo di grado!
Ma la malattia segue il suo corso...
Esisterebbe il farmaco risolutivo, ma la mamma fa venire una maga per allontanare il malocchio, invece di chiamare il medico per curare l'encefalite, che le porterà via il bimbo.
Qualcosa di simile sta succedendo al sistema-terra: tutti aspettano la ripresa, mentre sarà proprio questa che accelererà la fine del capitalismo, col suo sviluppo incessante, quindi mortale.
Non si tratta di crisi finanziarie, che pure hanno distrutto tanta ricchezza virtuale, ma di carenza di materie prime, inquinamento, mutazioni climatiche, sviluppo demografico inarrestabile.
Sono questi i quattro cavalieri dell'apocalisse.
Ora, Cina ed India, che sembrano non aver accusato recessione ma solo riduzione di sviluppo, stanno sempre più rastrellando sul mercato mondiale materie prime ed energia, penetrando in territori che un tempo erano dei paesi europei e degli USA.
Presto saremo sotto ricatto della Russia e alleati, per i nostri rifornimenti.
Se ci sarà ripresa, l'aumento dei costi delle materie prime -causa la loro rarefazione- sarà alto al punto da pregiudicare la stessa ripresa.
Finita la campagna incentivi alla rottamazione, la FIAT sarà costretta a chiudere numerosi stabilimenti e la Chrysler, appena acquisita, la porterà alla tomba.
La gente ha sempre meno denaro, anche a causa dei milioni di posti di lavoro persi e non potrà più permettersi un'auto.
Via anche badanti, colf, baby-sitter: chi perde il posto di lavoro non potrà permettersele.
Possibile una rivolta degli immigrati rimasti senza lavoro.
La soluzione sta, dunque nel disarmare i cavalieri dell'apocalisse: contenimento demografico drastico; fine del consumismo, senza esitazioni o ripensamenti; inumazione del sistema capitalistico, causa di tanti disastri; cambiamento radicale dei costumi, che vedrà nel risparmio e nell'austerità i nuovi messia.

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lida sorino dice: 06/08/2009 12.25.14
Centro uffici Tomorrowgroup
Il centro uffici Tomorrow, ubicato a pochi passi dalla stazione Termini di Roma, offre postazioni complete per lavorare, comunicare e gestire, a prezzi davvero vantaggiosi.

Servizi compresi Centro Uffici:

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ultimo articolo in discussione
a proposito di I social media al servizio dell'Enterprise 2.0
Alessandro Prunesti dice:
09/02/2010 12.37.16
Ciao Giacomo,
hai colto nel segno l'essenza della nostra riflessione. Sono d'accordo con te; i social media e il web 2.0 sono "strumenti di relazione" che possono dare il massimo solo se vengono utilizzati in maniera "integrata" con una buona conoscenza del territorio e della realtà di riferimento..... e i consulenti commerciali ovviamente la conoscono bene. Ma anche loro dovrebbero iniziare a sensibilizzarsi, come del rsto le imprese, verso questi nuovi temi.... Io sento già dire: "a me che mi frega di queste cose...io gli faccio fatturare xxxx mila euro l'anno, mi basta questo"........
 
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