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Earth&Love 2020. Boom di partecipanti per la seconda edizione

Green marketing e strategie di comunicazione della sostenibilità, affermati professionisti e imprenditori che raccontano come soddisfare le richieste di maggiore responsabilità dei consumatori e orientare in questo modo i loro acquisti, casi studio vincenti e ospiti d’eccezione per spiegare come un comportamento aziendale eco-sostenibile aiuti la duplice fidelizzazione del pubblico dei clienti e degli stakeholder. Il tutto corredato dalla solita spettacolarità ironica e spiritosa che caratterizza tutti gli eventi targati &Love.

In diretta live-streaming lo scorso sabato 12 dicembre Earth&Love, l’evento &Love sul marketing sostenibile, ha riscosso plurime adesioni anche nel suo nuovo format online, dovuto alle necessità dell’emergenza sanitaria in corso. È stato così ovviato qualsiasi problema di capienza massima legato alla compresenza fisica dei partecipanti, permettendo a chiunque volesse, tra giornalisti, appassionati e gestori d’impresa, di collegarsi via web da qualsiasi dispositivo smart e interagire con gli ospiti e i relatori.

«Ogni edizione è una nuova sfida e vedere tante adesioni è una grande soddisfazione – dichiara Salvatore Russo, Direttore Creativo dell’evento. «Comunica la sostenibilità del tuo business e conquista la mente e il cuore dei clienti: è questo il consiglio principale che io e Giulia Bezzi abbiamo trasmesso al nostro pubblico, delineando i nuovi modelli comunicativi da adottare e fornendo consigli immediatamente applicabili al proprio business. Gli eco-valori sono sempre più determinanti nelle scelte di acquisto dei consumatori: le aziende devono attivarsi per comunicare il loro impegno. Non è un’opzione, ma una direzione imprescindibile».

Dati, sondaggi e case study: una mattinata per imparare i capisaldi del Green Marketing

La mattinata di Earth&Love 2020 ha visto come primo relatore il suo founder, Salvatore Russo, con un’introduzione sulle metodologie per comunicare la sostenibilità, quindi coinvolgere e convertire anche il più scettico dei consumatori, e sulle buone prassi da adottare in ambito imprenditoriale - non solo parlando di eco-packaging - per incrementare le proprie attività secondo un’etica planet-oriented: un decalogo sul Green Marketing che ha fatto da cappello agli interventi successivi.

A seguire Enrica Tiozzo, Senior Client Officer di Ipsos Italia, ha interpretato i risultati del più recente sondaggio condotto dal leader mondiale nello sviluppo della ricerca: qual è il punto di vista generale dei cittadini sui temi ambientali e quali sono le paure, le ambizioni e le considerazioni che spingono ad un consumo sostenibile, individuando per conseguenza quali sono le sfide concrete che i temi ambientali pongono alle aziende. Sono stati inoltre individuati i fattori di sostenibilità su cui un’azienda viene valutata dal target-consumer e quali sono le azioni più comuni attualmente messe in atto dagli imprenditori per agire in modo sostenibile e, toccando le corde emotive del pubblico acquirente, far riconoscere le proprie imprese come “aziende responsabili”.

Giulia Bezzi, Co-founder &Love, ci ha guidati in un viaggio educativo nel mondo digitale, per comprendere quali strategie adottare per comunicare in modo efficace le attività del proprio brand nel campo ambientale, ovvero degli spunti interessanti sulla comunicazione ambientale online e onlife.

Il secondo ospite a prendere parola è stato Daniele Salvagno, Presidente Coldiretti Veneto e CEO Redoro Frantoi Veneti, azienda conosciuta in tutto il mondo per il suo olio extravergine, il cui impegno per il rispetto dell’ambiente è tangibile in ogni aspetto della filiera produttiva. Salvagno ha raccontato la storia del più sostenibile degli oli extravergine, prodotto con un impatto di CO2 pari a zero, grazie ai processi di energia recuperata non solo dal fotovoltaico ma anche dall’energia termica generata attraverso la macerazione del nocciolino, materiale di scarto ricavato dall’osso di oliva.

Dopo Salvagno, è stato il turno in chiusura di mattinata di Raffaella Casella, Brand Ambassador di Gruppo icat, azienda di comunicazione e marketing con sede a Padova e Milano, con un intervento focalizzato sul tema del riciclo, divenuto il vero motore dell’economia circolare, in un’epoca in cui ridurre, riusare e riciclare sono le keywords promotrici di un cambiamento in grado di generare sentimenti di apprezzamento lato consumatori e nuove opportunità di business. La Dott.ssa Casella, nello specifico, ha portato in esempio il case study di Sipa, azienda specializzata in soluzioni packaging e sostenitrice del rispetto ambientale, che opera nel mercato mondiale da oltre 30 anni e spinge come concept aziendale il social purpose “il nostro pianeta funziona solo quando gira”, alla base del progetto Circular Hero.

Un pomeriggio dedicato a Neuromarketing, Social Media Green Communication, plastica “redenta”, Eco Bonus, Riqualificazione Energetica e rilevanti casi studio

Il pomeriggio è stato aperto dall’intervento di Giuliano Trenti, Ceo Neurexplore, che ha coinvolto il pubblico con la presentazione del caso studio di un packaging per un nuovo profumo, elencando gli effetti imprevisti che possono derivare dalla comunicazione di un “prodotto naturale”. L’inquinamento digitale dovuto dalle ricerche online, invece, è stato il tema presentato da Ale Agostini. Con il progetto Karma Metrix lanciato a giugno di quest’anno, il fondatore di Avantgarde, ha iniziato a calcolare l’impatto ambientale causato dalle ricerche basandosi sulla stima del consumo energetico ricavato da 23 parametri come gli script usati da un sito, il design e le immagini. Secondo Agostini si potrebbe abbattere il 30% del consumo di un sito quando viene gestito con attenzione, ordine e aggiornamenti.

Lo speech di Martina Marmo, Digital Strategist e Founder di Nebula, un'agenzia digitale specializzata nella creazione di strategie di comunicazione e di vendita online, ha illustrato come i Millennials e la Generazione Z, i maggiori utilizzatori dei social media, siano maggiormente sensibili all’argomento della sostenibilità, motivo che ha spinto alcuni brand a trasformare il Black Friday in “Green Friday”, non solo per far conoscere sconti mirabolanti, ma soprattutto per veicolare i valori alla base del business e la sostenibilità di prodotti e servizi. Una parentesi è stata dedicata anche al Green Influencing, fenomeno in fase di crescita, al fast shipping e al neonato social Tik Tok.

Dalle implicazioni psicologiche generate dal green marketing nella mente dei consumatori, passando per la social communication dell’eco-purpose di brand e terminando infine con le iniziative a sostegno delle cause ambientali: in seconda battuta pomeridiana, è stata la volta di Ricardo Piana e Luca Manca, rispettivamente CEO & Founder e CTO di 4GoodCause, una startup digitale basata sul meccanismo della blockchain con criptovaluta e del charity cashback, seguiti da Luca De Gaetano, founder di Plastic Free Odv Onlus, un’associazione di volontariato nata il nel 2019 come realtà digitale che oggi annovera oltre 300 referenti in tutta Italia e ha l’obiettivo di informare e sensibilizzare più persone possibili sulla pericolosità della plastica, in particolare quella monouso. Salvatore Russo ha fornito preziose strategie di sopravvivenza per le aziende che utilizzano la plastica in un mondo plastic-free, presentando il concetto di “plastica buona”. Subito dopo il consulente, formatore e team coach Fulvio Julita ha raccontato le caratteristiche del progetto BonusEnergia, un’interessante iniziativa di sensibilizzazione e divulgazione, con cui una piccola impresa produttrice di schermature solari aiuta a fare chiarezza attorno ad un argomento articolato: la riqualificazione energetica degli edifici e i relativi incentivi fiscali che richiede un’operazione di comunicazione con significative ripercussioni commerciali, sui fatturati e sulla reputazione del brand. Il Dott. Julita ha spiegato nel dettaglio come impostare un progetto editoriale e diffondere dei contenuti che vadano ad implementare una brand reputation valoriale.

Infine, l’ultimo intervento è stato quello dell’Avvocato Antonino Polimeni, Founder di Polimeni Legal ed esperto di Diritto di Internet, Privacy e GDPR, che ha esaminato il fenomeno del green washing, riportando il caso di un’azienda che gestisce resort in tutto il mondo e che comunicando il suo impegno per l’ambiente è stata vittima di attacchi reputazionali, con episodi di mailbombing, fake reviews Google e Tripadvisor e attenzione scandalistica da parte stampa. Polimeni ha fornito importanti consigli su come difendere la propria reputazione online, in un’epoca in cui la diffamazione sul web è un grande pericolo per ogni azienda che cerchi di dare credibilità alla sua vocazione valoriale.

Maggiori informazioni disponibili sul sito: https://www.nlove.it/earthandlove/

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