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Un pensiero (e qualche dato) sullo Smart Working nei giorni del Corona Virus

25/03/2020 20658 lettori
5 minuti

In questi giorni si è fatto un gran parlare, più o meno a proposito, di Smart Working a causa dell’emergenza Corona Virus che ha costretto le organizzazioni a gestire in modo improvviso la difficoltà di fare accedere i propri dipendenti al posto di lavoro.

Nella realtà, come molti giustamente hanno osservato, si è trattato in larga parte di Remote Working più che di una gestione diversa e flessibile degli spazi e dei tempi. Altri si sono lanciati invece in una rivendicazione del fatto che “io lo faccio da anni”, il che magari è vero ma che non aggiunge necessariamente sostanza al dibattito.

Di sicuro, dato che la necessità aguzza l’ingegno, sono stati scoperti o più spesso sono stati valorizzati molti strumenti che spesso le organizzazioni già hanno in casa per le video conferenze o per la collaborazione sui documenti, mostrando che anche questo modo di lavorare è possibile e non necessariamente meno efficiente. Un fatto sicuramente positivo, anche se non applicabile a tutti i contesti.

Come ho scritto di recente, in realtà però non basta introdurre un tool per fare una trasformazioneserve consapevolezza e una solida visione comune per tutti i dipendenti che faccia sì che seguire gli obiettivi anche in assenza di un faccia a faccia sia naturale ed efficace, così come lo diventa usare strumenti tecnologici che si comprendono, si governano e non solo si subiscono.

Fatto questo breve commento, vi lascio con qualche dato in forma di infografica sullo Smart Working in Italia a cura dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano.

Smart working

Gianluigi Zarantonello via https://internetmanagerblog.com 

Gianluigi Zarantonello
Gianluigi Zarantonello
Blogger | Mobile Application Developer

Gianluigi Zarantonello, laureato in Scienze della Comunicazione (indirizzo Comunicazione Istituzionale e d'Impresa),

-Nato a Valdagno(VI), ora vivo a Padova.

Formazione

  • 2004: Mi sono laureato in Scienze della Comunicazione a Padova con 110 e lode, indirizzo comunicazione istituzionale e d'impresa.

    La tesi di laurea aveva come titolo "La valorizzazione del territorio come strategia competitiva nel mercato globale del lusso. I casi Artigiana Sartoria Veneta, Salviati e Cipriani Industria" (consulta la tesi su Tesionline).
  • Giugno 2006: Ho seguito il corso intensivo di due giorni (full time) Web Marketing One to One organizzato da Sito Vivo srl (riservato ai partner ed ai consulenti dell'azienda)
  • Maggio 2006: Ho seguito il corso intensivo di un giorno (full time) “Oltre l’efficienza verso l’orlo del caos: può la complessità semplificare la vita?” organizzato dalla Scuola di Alta Formazione FormTeam e da CampusWeb
  • Marzo 2006: Ho seguito il corso intensivo di due giorni (full time) NPL School: Time management e Leadership organizzato dalla Scuola di Alta Formazione FormTeam a Palmanova (Udine)
  • 2004: Nell'ambito di Webbit a Padova ho conseguito le certificazioni "Crm e marketing one to one" e "Web marketing: strumenti utili".
  • 2003: Nell'ambito di Webbit a Padova ho conseguito la certificazione "Nuove strategie di marketing".
  • 1999: Mi sono diplomato al Liceo Classico "G.G.Trissino" di Valdagno (VI) col punteggio di 100/100.
Esperienze professionali
Vedi Curriculum >>

I miei interessi principali riguardano il marketing e la comunicazione attraverso i nuovi media, in special modo la Rete.

Sono infatti convinto che quest'ultimi spesso non siano ancora sufficientemente organizzati e quindi non in grado di promuoversi e di essere conosciuti dalle aziende, fatto abbastanza paradossale per dei comunicatori!

Per le mie altre esperienze si veda il sito personale alla voce curriculum.