• Log In
  • Recupera la password
...

Distogliamo gli occhi dalle cose inutili.

È scontato che quando pensiamo ai musei di Parigi, viene in mente sempre e solo il più famoso al mondo, quello che tutti conoscono, anche se non hanno mai messo piede nella grande capitale di Francia. Il Louvre è sì il più importante e riconosciuto in tutto il mondo, tuttavia a Parigi si trovano circa 140 musei in totale, e molti di questi meritano di essere visitati, sia per l’unicità degli stessi sia per il valore storico culturale che raccolgono al loro interno. Visitarli tutti è un’impresa che in pochi possono realizzare. Abbiamo così deciso di raccogliere quelli che più ci hanno colpito. Di seguito una panoramica dei 20 musei più importanti di Parigi a cominciare proprio dal più famoso, il Louvre. https://www.parigi.it/it/museo_del_louvre.php

Parigi, città romantica ed elegante, è anche un centro culturale vivo e in continua evoluzione in cui l'arte trova posto in ogni sua espressione. I musei sono un po' ovunque nella città e le esposizioni temporanee si susseguono di giorno in giorno, permettendo al visitatore di assaporare la bellezza talvolta dolce di un'opera d'arte, di viaggiare nel tempo o di catapultarsi per qualche ora verso mondi sconosciuti. Importante sapere che a gran parte dei musei e monumenti di Parigi sono gratuiti per i visitatori dell'Unione Europea fino a 25 anni compiuti! Vi presentiamo solo una selezione dei musei più importanti, per saperne di più non esitate a contattarci. Ce n'è per tutti i gusti...a voi la scelta! https://www.parigi.it/it/musei.php

Il museo parigino dedicato al grande artista del XX secolo si trova in un magnifico palazzo nobiliare del Marais, l’Hotel Salé, così chiamato poiché fu costruito per un ricco finanziere del XVII secolo, Pierre Aubert, il quale aveva la carica di esattore della tassa del Sale. La storia che porta alla costituzione delle collezioni del Museo Picasso, aperto nel 1985, è un po’ particolare ed è il risultato di un vero e proprio progetto patrimoniale deciso dal ministro francese André Malraux all’epoca dei festeggiamenti per l’ottantacinquesimo compleanno dell’artista spagnolo. Infatti, in vista della sua scomparsa, fu appositamente istituita nel 1968, una legge che permettesse la dazione delle opere d’arte come pagamento dei diritti di successione, in modo da favorire la conservazione del patrimonio artistico nazionale. Così, dopo la morte dell’artista avvenuta nel 1973, ben due dazioni furono fatte allo stato dagli eredi, dazioni che rappresentano il nucleo principale delle collezioni del Museo Picasso, poi arricchite anche dalla donazione della collezione privata dell’artista.       

 Il Museo Picasso possiede più di 5000 opere e un cospicuo archivio dell’artista, che ne fanno, per la qualità l’ampiezza e la diversità dei manufatti esposti, la sola collezione pubblica al mondo che permette, da un lato, di gustare la produzione artistica di Picasso nella sua interezza attraverso dipinti, sculture, incisioni e disegni e, dall’altro, di seguire il processo creativo dell’artista attraverso la consultazione di schizzi, studi, bozze, fotografie, libri illustrati e film. Inoltre, la conoscenza di questa grande personalità artistica è completata dalla presenza della sua collezione personale, di quelle opere di cui si volle circondare e che comprendono ad esempio statue iberiche, maschere africane od oceaniche, tele di Corot, Cézanne, Gauguin, Matisse, Rousseau il Doganiere, Renoir, Braque, Modigliani e Miro e disegni di Degas, De Chirico e Giacometti. Il Museo Picasso di Parigi, quindi, riveste grazie a questa eccezionale collezione un ruolo centrale per la conoscenza dell’opera di Picasso e rappresenta una visita istruttiva e molto piacevole grazie anche al magnifico palazzo che la custodisce.

Eroe di varie generazioni, uomo discusso (in primis da se stesso), artista indiscusso. Mai come con lui “la pittura si è evoluta, divenendo non più solo uno schiribizzo per acculturati, ma arte popolare all’altezza dell’uomo medio”. L’unico artista che è andato incontro ai comuni mortali, invece di fare il contrario. Periodo rosa, blu, africano, e poi cubismo, il movimento da lui fondato, quello per cui lo conoscono tutti. Dalla testa geniale di un pazzoide visionario, oltre alle sue opere, ci restano le sue frasi, le sue idee: “Una prospettiva ingenua, ma educata sull'arte e l'intelligenza artificiale”. Siamo tutti d'accordo sull'osservazione che l'intelligenza artificiale è al centro della maggior parte dei dibattiti di oggi, il che la rende un argomento molto attuale. goo.gl/TSXb25