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Intelligenza artificiale. Guida al futuro prossimo

Intelligenza artificiale. Guida al futuro prossimo è un libro di Jerry Kaplanedito in Italia da Luiss nel 2018.

Mi piace recensire questo volume in un momento in cui delle applicazioni alla portata di tutti di intelligenza artificiale sono oggetto di advertising (si pensi all’assistente di Google), gli strumenti si democratizzano e tecnologie come il riconoscimento vocale diventano parte della vita quotidiana.

Questo clamore non fa che rinforzare il dibattito sull’intelligenza artificiale, i suoi benefici, e le sue reali o presunte minacce per l’indipendenza del pensiero umano.

Il primo capitolo dunque fa una cosa importante a tale proposito: chiarisce che cosa si intende realmente per intelligenza artificiale, visto tutto l’hype mediatico che può essere creato attorno a questo tema.

Come avrete modo di capire leggendo il volume, già definire intelligenza in assoluto non è così semplice, ma l’autore riesce a dare una serie di elementi utili per poter inquadrare la tematica e poter proseguire quindi il ragionamento.

Nel secondo capitolo si racconta il lungo percorso che questa materia ha compiuto prima di arrivare ai giorni d’oggi.

Come molte tecnologie infatti l’AI non è apparsa improvvisamente negli ultimi anni ma ormai da mezzo secolo il tema viene discusso, sviluppato e vive alti e bassi, nei risultati ed in particolare nell’ambito dei finanziamenti che riceve.

Il fatto che a un certo punto la capacità computazionale, le reti, la disponibilità di informazioni già indicizzate su Web sono aumentate in modo rilevante ed esplosivo ha permesso di creare una nuova accelerazione ed una diffusione senza precedenti di questi strumenti tecnologici.

Il volume poi passa nel terzo capitolo di affrontare le frontiere dell’intelligenza artificiale, declinata nei suoi ambiti della robotica, della visione artificiale, del riconoscimento vocale, dell’elaborazione del linguaggio naturale.

Non c’è ovviamente lo spazio in una recensione per poter entrare nel merito di tutti questi elementi ma il libro offre una ottima opportunità di capire meglio ciascuno di essi, anche guardando dietro le quinte, al di là della nostra esperienza quotidiana.

Il capitolo successivo entra nell’ambito della filosofia legata all’intelligenza artificiale, uno dei campi più controversi dell’insieme di questo ambito disciplinare.

Dal test di Turing al quesito se un computer possa avere auto consapevolezza, sono molti i punti che animano il dibattito e che potete ritrovare ben dettagliati e fatti oggetto di riflessione nel volume di Kaplan.

Il capitolo cinque invece si sposta dalla filosofia al tema delle leggi che devono prevedere nuovi fattispecie come ad esempio quelle dell’auto che si guida da sola, vero grande ostacolo allo sviluppo di questo mercato molto prima che la pura tecnologia.

La trattazione poi prosegue con il rischio della perdita di posti di lavoro umani a favore delle macchine in grado di dire compiere delle azioni meglio di noi, in modo più automatico e con maggiore qualità.

Si tratta di un ambito approfondito molto più dettagliatamente dell’autore in un altro volume che ho avuto modo di recensire qualche tempo fa, Kaplan sicuramente non è eccessivamente negativo pur ponendosi tutti i problemi che questa “rivoluzione“ pone alla nostra attenzione.

Infine il libro si conclude parlando degli impatti sull’equità sociale dell’AI: chi sarà il vero beneficiario di questa evoluzione che si prospetta davanti a noi?

Senza svelare tutti dettagli del pensiero dell’autore, di sicuro questo futuro è ancora aperto a tutte le possibilità, e sta a ciascuno di noi fare in modo che prevalgano le scelte migliori.

Gianluigi Zarantonello via https://internetmanagerblog.com